Società degli Amici del Circo GCD 

Questi sono loro, che del circo in genere ed in particolare sanno tutto, sanno tutto meglio e sanno fare anche tutto meglio.Sono loro la competenza totale. Senza di loro non c’è circo ed il circo esiste soltanto per loro. Giocano a costruire miniature del Circus Sarrasani e Circus Barum come bambini, raccolgono e commerciano fotografie e manifesti come collezionisti di francobolli e soprattutto vogliono godere il circo gratuito. Ma, il fatto, che il circo vive del pubblico pagante, loro non ne vogliono sapere.

Come uno stormo di cavallette, i soci della sezione GCD di Stoccarda, tempestavano il Circo nazionale francese Alexis Gruss a Berlino.

Stavo dipingendo durante la prova. Bruscamente fui interrotto da una voce alta " Buon giorno, Signor Busch! Con permesso, mi presento: Thiergart, sono io il presidente della sezione GCD di Stoccarda " mi rombava in dialetto svevo all’ orecchio, ed il mio dipinto era finito,rovinato, kaput. " Mi dispiace, ma io non sono il Signor Busch!"

"Come? Non è?" ed era già scappato. Continavano a conquistare. "Adesso vogliamo andare a vedere gli animali, avanti, alla scuderia"

Ma il Cirque Gruss non lascia entrare nessuno alla scuderia, da principio. Sfortunati soci GCD. Meno male.

Ed il Signor Wilhelm Busch della Società degli amici del Circo? No, non ha niente del grande Wilhelm Busch.Conosco i suoi libri ed i disegni del circo. I libri sono bene da leggere, sono genuini. I disegni sono di grafica piacevole senza carica. Però era l’artista della rivista " Circus". Questa rivista si può avere soltanta da socio, non si può acquistare altrove.

Se questi amici falsi possono sapere, quanto in verità sono ridicolizzati e sberleffati, e qualche volta persino odiati dalla gente del circo, il loro sogno andrebbe distrutto.

In questi giorni vedevo una trasmissione della TV tedesca sul CIRCUS.

Lí c’era un direttore di circo in piena livrea. E lì c’erano i soci della società degli amici del circo.

Mi é presa una grande rabbia, quando sentivo quel tizio della GCD, con la bocca piena di essere il grande Insider competente del circo. "Abbiamo chiesto il permesso, abbiamo comprato macchina e roulotte e poi abbiamo viaggiato insieme al circo - due settimane intere!" declamava con orgoglio.

E allora?

Ne parlavo anche con Renato Riva. Sì, anche in Italia esiste qualcosa di simile, ma il Rivels Circus si é ritirato di quella società. Loro vengono per fare i artisti in pista una volta e poi se ne vanno.

Nel Circus Bonanza il presidente della sezione di Stoccarda, il Signor Thiergart faceva per un spettacolo il presentatore, pure ad Neu-Ulm, il capo d’una filiale di banca faceva lo speaker.

Era terribile.

Burocrati in pensione aiutano per una settimana nell’ ufficio del circo grande, che non ha bisogno per niente questo aiuto.

Caspita, qualcuno di loro, una volta ha toccato davvero un carello di stalla!

E poi loro pensano di aver partecipato. Alla riunone del club della sezione brindano e fanno pompa magna dei loro eroismi e poi scrivano gli articoli per la rivista della GCD nei quali mettono in primo piano le loro fesserie dilettantesche da grande Arte ed osano persino di permettersi giudizi.

Alcuni di loro ho soportato personalmente-