Cirque Alexis Gruss
Circo Nazionale Francese
Il pittore Roland Ladwig, collega di studio, mi mandò da Berlino informazioni molto interessanti del sindacato degli artisti, della sezione di Berlino. Caspita! Un direttore da circo viene dalla Francia con un regalo tanto straordinario e generoso.Offriva una somma forte per una gara di pittura nel suo circo. Certo, ci sono andato a Berlino nel Maggio 1985.
Vestito con un rosso frac e cilindro, in sella d’un meraviglioso cavallo nero arriva in pista Alexis Gruss, per salutare il pubblico alza il suo cilindro, presenta il nome del suo cavallo, poi il nome suo.
É bellissimo, da pittore, non soltanto essere tollerato in un circo, ma essere esplicitamente il benvenuto. Qui avevo tanti occasioni per dipingere, quando e dove volevo. Sia alle prove molto intense, sia agli spettacoli. Non mi potevo saziare del programma pieno di esibizione di massimo nivello artistico confeziononato in un teatro di poesia e di sogni. È il circo più bello, vissuto da me in tutti questi anni. Dipingevo come un pazzo, sfrenato, invasato, gli occhi non ne potevano più e mi sono svuotato completamente.
Tutta la famiglia Gruss ogni giorno mi salutava con cordialità, i bambini si comportavano modesti ed educatissimi. In pista portavano già bambini piccoli, con altissima bravura. Così ho visto il piccolo decenne Lucien Gruss, che oggi con i suoi cavalli camargue fa furore, fa storia circense. Il quattordicenne Henri Gruss con la "Posta Ungherese", la madre Gipsy Gruss-Buglione con i suoi volteggi su un cammello in galoppo sfrenato. Momenti di massimo splendore del mio periodo da pittore nel circo.
Non mancavo a nessuna prova, a nessuno spettacolo-
dalla cupola del tendone scende un carosello antico con cavallini di legno. 6 belle donne salgono sui cavallini. Il carosello si alza di nuovo in alto e si gira.
Ad ogni cavallino c’è un trapezio, dove le acrobate esibiscono in sincronia la loro arte.
giocoliere con fuoco su cavallo
1985
Henry Gruss, 14 enne
in cambi veloci esibiva un programma sempre più forte a rubafiato su diversi cavalli:
tira con archibugio su versaglio, giocoliere con cerchione ed acqua, con clave ed anelli
poi con la luce spenta gioca col fuoco su uno stallone nudo senza briglia, incitato dal padre direttore, al galoppo più sfrenato.
In fine il massimo: la "Posta Ungherese" nel buio alla luce ultravioletto con attrezzi riflettenti.
Gipsy Gruss- Bouglione sulla corda obliqua salendo in alto fino alla cupola del tendone: non è soltanto la sensazione artistica, ma è anche parte d’un gioco di teatro, qui insieme al marito Alexis Gruss.
Ogni giorno alle prove: ore e ore per giocare, ballare, cavalcare. Tutta la famiglia. Ogni mattina veniva il più piccolo per qualche giro in pista sul cavallo, dopo teneva di nuovo il suo ciucciotto in bocca e scappava per i suoi giocattoli.
Ma ero preoccupato per l’intenzione tanto generosa di Alexis Gruss. Perchè in tutto questo tempo non avevo visto nemmeno uno dei colleghi pittori berlinesi.
L’organizzatrice, una casa cinematografica berlinese mandava più volte la richiesta insieme al desiderio del propio donatore Alexis Gruss, al sindacato degli artisti professionisti, sezione Berlino per la mia partecipazione alla mostra, perché anch’io sono socio dello stesso sindacato nazionale, ma sezione di Stuttgart. No! Non era permesso per me. Non me ne frega del premio, mi importa il progresso della mia pittura. Ma, adesso ero curioso. Chiedevo ad un amico berlinese per le informazioni. Caspita! Hanno giá fatto mostra e premiazione! Mi ricordo soltanto la descrizione di una delle opere d’arte premiate:
Una vecchia vasca di zinco, riempita con sabbia. Da un manico all’altro un filo fissato col fiocco. Sul filo due mollette da panni.
Titolo: "Funamboli".
E mi prende la rabbia su tutti i falsi artisti del nostro tempo, che approfittano, chi sono acclamati in alto! Da Beuyss a Giers. La mia rabbia sugli spacconi fanfaroni, cosidetti esperti, che presentano le più stupide fesserie come opere d’Arte per speculazioni senza scrupoli: Merda d’Artista in scatola, pezzi di lardo, carta strappata, cumoli di sabbia, cacca di pecore, legna accumulata sporca di colori.
Critici d’Arte, oratori alla inaugurazione di mostre, a cominciare dal Prof. h.c. Günter Wirth ed il professore di storia d’Arte Fegers a Stoccarda,.
Ma mi fanno pagare la mia disubbidienza, mi hanno fatto perdere tutto.Le poche gallerie d’Arte mi nascondono. Mi hanno tolto persino il diritto all’assistenza sanitaria I musei per me sono chiusi.Sono diventato un vero Don Chiscotte, così faccio la mia battaglia contro le ali del mulino a vento anche con questo sito!